Presentazione dei libri: Educatore riflessivo - Digital people - Weblife

Titolo: Presentazione dei libri: Educatore riflessivo, Digital people e Weblife
Data:
 28 marzo 2019
Orario: 14.00
Campus: Mestre - Biblioteca IUSVE
 
Educatore riflessivo
L’obiettivo dello studio qui proposto è delineare il profilo di un educatore riflessivo oltre il 2.0, ovvero di un educatore capace di agire in un tempo segnato dalla portata rivoluzionaria del web e consapevole della risorsa che esso può rappresentare in ambito educativo. L'immagine di educatore che emerge dall'analisi delle quattro competenze fondamentali che lo contraddistinguono – riconoscimento, responsabilità, riflessività e ricapacitazione – è quella di un abile tessitore di capacità (comunicative, etico-giuridiche ed educative) e di livelli (sociologico, antropologico e psicologico).
L'educatore riflessivo oltre il 2.0 – nel tempo dell'individualismo e dell’auto-referenzialità, dei contatti fragili e delle comunità apparenti – si propone come un educatore “on-life”, rigeneratore di legami e rappresentante di un umanesimo digitale post-individualistico.
 
Digital people
Il volume intende fornire alcune chiavi di lettura rispetto al focus "digital people", con un approccio transdisciplinare fra prevenzione, clinica ed empowerment educativo. Per poter operare con competenza educativa nella società multi-schermo - dove si moltiplicano le cornici - e all'interno di un contesto profondamente e di continuo rivoluzionato dalla new-media communication, emerge l'esigenza della figura di un professionista riflessivo post-digitale, un professionista di confine che - rispettando ogni epistemologia - sappia andare oltre una visione esclusivamente clinica (clincal model) per collocarsi in una prospettiva di sviluppo (development model). 
Il volume intende fornire alcune chiavi di lettura rispetto al focus “digital people”, con un approccio transdisciplinare fra prevenzione, clinica ed empowerment educativo. Per poter operare con competenza educativa nella società multi-schermo – dove si moltiplicano le cornici – e all’interno di un contesto profondamente e di continuo rivoluzionato dalla new-media communication, emerge l’esigenza della figura di un professionista riflessivo post-digitale, un professionista di confine che – rispettando ogni epistemologia – sappia andare oltre una visione esclusivamente clinica (clincal model) per collocarsi in una prospettiva di sviluppo (development model).
 
Weblife
Il testo invita docenti, educatori e genitori a interrogarsi profondamente sulle necessità della nuova generazione di studenti: la net generation. I ragazzi di oggi, infatti, vivono in un mondo sempre più social che, per essere compreso, richiede competenze comunicative e relazionali specifiche. L’educatore, allora, non potrà limitarsi a formare i suoi alunni ma dovrà mirare, necessariamente, a una costante auto-formazione critica, perché solo così sarà realmente in grado di decifrare i messaggi che i ragazzi affidano ai loro post e agli hashtag e comprendere fino in fondo il contesto sociale in cui si trova a operare.