Dies Academicus 2025: il video e il riepilogo dell’IA in 10 punti

Lo scorso 20 febbraio l’Aula Magna dell’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE) di Mestre ha ospitato il Dies Academicus, l’evento annuale che segna ufficialmente l’apertura dell’anno accademico.

Nel suo discorso inaugurale don Nicola Giacopini, direttore dell’Istituto Universitario, ha messo in evidenza l’importanza di questo momento sottolineando la dimensione comunitaria: «l’inizio dell’anno accademico rappresenta un’occasione cruciale per ogni università, e per lo IUSVE in particolare, poiché consente di dare voce a tutte le componenti della comunità accademica: studenti, docenti, personale e ospiti istituzionali. Sentirsi parte di una comunità unita nel perseguire obiettivi fondamentali come la formazione culturale, l’educazione ai valori e la preparazione al futuro professionale è ciò che caratterizza questa cerimonia».

Il Dies Academicus ha visto anche la partecipazione di Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, che nel intervento dal titolo La formazione come viatico fondamentale dei comportamenti virtuosi: la sostenibilità da mito a meta ha analizzato il contesto sociale attuale, evidenziando le preoccupazioni legate alle crisi dell’ultimo decennio e il crescente senso di pessimismo diffuso. Ha inoltre sottolineato l’importanza della formazione come strumento per lo sviluppo delle competenze e per la consapevolezza delle responsabilità civiche che « non solo consente di valorizzare le proprie capacità, ma rappresenta anche un mezzo essenziale per educare l’individuo alla cittadinanza attiva».

 

Abbiamo chiesto agli algoritmi che governano un modello linguistico di grandi dimensioni di riassumere i concetti fondamentali espressi nel corso della giornata in 10 punti chiave. Ecco il risultato:

1. Speranza nell’educazione

    • Educare è un atto di speranza e distanza.
    • La speranza è legata al benessere psicologico e sociale.
    • La speranza non è un ingenuo ottimismo, ma discernere nel presente i semi di un futuro possibile.
  • La speranza è definita come la capacità di individuare percorsi verso obiettivi desiderati e motivare se stessi a percorrerli. È un antidoto al pessimismo e un invito a riscoprire il desiderio e l’attesa del bene.
  • Papa Francesco ha sottolineato che la speranza è fondamentale per l’educazione e ha evidenziato come la speranza sia un atto di discernimento nel presente per un futuro migliore.

2. Responsabilità civica e senso civico

    • L’università è un laboratorio di cittadinanza.
    • Il bene comune è superiore agli interessi individuali.
    • La responsabilità di ogni azione e le sue conseguenze.
  • Gli studenti devono comprendere che l’educazione non è solo acquisizione di conoscenze, ma anche sviluppo di competenze civiche per essere parte attiva della società. È fondamentale rispettare le regole e prendersi cura del bene comune.

3. Cambiamenti antropologici

    • Aumento del divario tra dimensione individuale e senso di appartenenza alla comunità.
    • Distanza crescente tra diritti e doveri, benessere individuale e collettivo.
  • Questi cambiamenti hanno avuto un impatto significativo in vari ambiti, incluso quello politico, influenzando i risultati elettorali e il comportamento di voto.

4. Volatilità elettorale

    • Il voto è sempre più spesso guidato da aspettative individuali piuttosto che dall’interesse generale.
    • Se un leader o un partito delude, gli elettori cambiano facilmente il loro voto o si astengono.
  • Il comportamento di voto è diventato più utilitaristico, con gli elettori che cercano benefici personali piuttosto che collettivi.

5. Frammentazione identitaria

    • La mancanza di una visione unica e coerente del sé ha portato a un io multiplo e malleabile.
    • Gli individui mostrano atteggiamenti ambivalenti e contraddittori.
  • La frammentazione identitaria ha portato a una multi appartenenza e a comportamenti contraddittori, spesso inconsapevoli.

6. Percezioni e realtà e mutamento della dieta mediatica

    • Le percezioni distorte accentuano la portata degli allarmi sociali.
    • La realtà percepita è spesso negativa e inquietante.
    • Infodemia e proliferazione delle notizie fasulle.
    • Effetti delle fonti algoritmiche sull’informazione.
    • Autoselezione delle notizie e Filter Bubble.
  • Le percezioni errate della popolazione su vari fenomeni sociali e demografici portano a una rappresentazione distorta della realtà.

7. Frattura sociale e retrotopia

    • 48% degli italiani non ha fiducia nelle istituzioni.
    • Le istituzioni di garanzia godono di maggiore fiducia.
    • Scarsa coesione sociale percepita dal 59% degli italiani.
    • Prevalenza di uno sguardo severo verso il paese.
    • Ignoranza delle virtù e dei primati italiani.
    • Nostalgia del passato nonostante i progressi tecnologici.
  • La frattura sociale si manifesta in una fiducia limitata nelle istituzioni e una percezione di scarsa coesione sociale. Le istituzioni di garanzia, come i carabinieri e la polizia, godono di maggiore fiducia rispetto a sindacati e partiti politici. La percezione di divisione è alimentata da disuguaglianze economiche, generazionali, di genere e territoriali.

8. Domanda di cambiamento e resistenza individuale

    • Domanda di cambiamento difensivo.
    • Ansia e preoccupazione per i processi di transizione.
    • Indifferenza verso il PNRR.
  • Nonostante la forte domanda di cambiamento, prevale una resistenza individuale al cambiamento, spesso difensiva. I processi di transizione, come quelli energetici e tecnologici, generano ansia e preoccupazione. C’è una sostanziale indifferenza verso il PNRR, con solo il 15% degli italiani che sa cos’è.

9. Sostenibilità e responsabilità sociale

    • Aumento della sensibilità verso la sostenibilità ambientale.
    • Comportamenti virtuosi in ambito ecologico.
    • Sostenibilità come nuovo modello di crescita.
    • La sostenibilità non è semplice né immediata.
    • C’è il rischio di banalizzazione del tema.
    • È necessario il coinvolgimento dei cittadini.
    • Esistono rischi legati alle conseguenze economiche e sociali.
  • C’è una crescente attenzione verso la sostenibilità, con molti cittadini che adottano comportamenti ecologici virtuosi. La sostenibilità è vista come un nuovo modello di crescita, con prodotti sostenibili considerati qualitativamente migliori e più innovativi. Questo riflette una responsabilità sociale crescente e una paura per il futuro del pianeta.

10. Partecipazione dei giovani

    • La partecipazione dei giovani è su base tematica.
    • Temi come l’ambiente e la parità di genere mobilitano i giovani.
    • Il tasso di astensione alle elezioni è elevato tra i giovani.
  • I giovani partecipano attivamente a tematiche sociali, anche se non sempre attraverso l’impegno politico tradizionale. Tuttavia, il tasso di astensione alle elezioni è elevato tra i giovani.

Alessia Fattorel per #CubeLive

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