Belluno e Borgo Valbelluna: città dell'educazione

Belluno e Borgo Valbelluna: Città dell'Educazione

BELLUNO E BORGO VALBELLUNA: CITTA' DELL'EDUCAZIONE
TRA PROCESSI DI INCLUSIONE E DI CO-EDUCAZIONE

Convegno di disseminazione del progetto Belluno città educativa (R.I.C.E-CEB) che ha coinvolto educatori, insegnanti, famiglie e loro responsabili della fascia 0-6 anni.
L'evento sarà SOLO ON LINE chiedendo il link a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link per l'iscrizione
https://easyroom.salesianimestre.it/portale/IUSVE-EVENTI-PSICOLOGIA

Di seguito il programma del convegno.
9:00-9:15 Arrivo e registrazione
9:15-10:00 Saluti delle Istituzioni : Sindaci ed Autorità del territorio, IUSVE e UNIBO
10:00-10:20 Roberto Dainese, professore ordinario, Università di Bologna
10:20-10:45 Mara Padovan, coordinatrice responsabile di Rete_Progetto RICE - IUSVE
Anna Pileri, coordinatrice scientifica responsabile della ricerca_Progetto RICE_IUSVE e UNIBO
Valeria Friso, professoressa associata, Università di Bologna
10:45-11:00 Pausa caffè
11:00-11:50 Presentazione attività nidi e scuole coinvolte
11:50-12:30 Jean-Pierre Pourtois, professore emerito, Università di Mons
12:30-13:00 Conclusioni e Saluti

Comitato Scientifico e Organizzativo del Convegno:
Anna Pileri, Caterina Cais, Claudia Dagai, Davide Maria Marchioro, Elisa Sogne, Federica Carlot, Jessica Bettiol, Mara Padovan, Maria Cristina Colle, Nadia Sala, Pierangela Pasqualetto, Roberta Caldin, Silvia Pezzin, Stefania Da Riz

Con il patrocinio della SIPeS – Società Italiana di Pedagogia Speciale

Con la collaborazione di:
Comune di Belluno (Ente finanziatore)
Dipartimento di scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" - UNIBO
ASBL - Università di Mons (Belgio)
Comune di Borgo Val Belluna
Istituto Comprensivo di Belluno
Istituto Caburlotto
Istituto Comprensivo di Mel
Cube Radio



Il progetto RICE a Belluno e territorio
Il progetto RICE si colloca in linea d’intreccio con le finalità e i contenuti progettuali della Rete Internazionale delle Città dell’Educazione (diretta dal Prof. J. P. Pourtois e dalla sua équipe dell’Università di Mons), innovando alcuni aspetti in relazione alle peculiarità del contesto bellunese. L’obiettivo generale è la realizzazione di una città dell’educazione inclusiva capace di cogliere, accogliere, comprendere e rispondere alle esigenze dei suoi cittadini attraverso iniziative formative, culturali e sociali rivolte ai servizi educativi e scolastici pensate e realizzate in rete alle risorse locali, nazionali e internazionali. In tale direzione, assume peculiare rilevanza la promozione di una cittadinanza che possa investire nel proprio territorio trovando in esso potenzialità di prospettive sul piano del successo formativo, con peculiare attenzione alle situazioni di disabilità e di vulnerabilità socio-economica e culturale, sostenuti da un progetto di ricerca-azione che, attraverso un partenariato scuola-famiglie-città, intende promuovere il cambiamento (Pourtois, 2012) e migliorare le prospettive future dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie creando i presupposti per contrastare forme di esclusione. Il progetto, essendo in rete con altre Città dell’Educazione, costituisce un’occasione proficua di dialogo e di scambio scientifico internazionale.
Questa la cornice progettuale di riferimento da cui hanno preso vita le azioni progettuali di co-educazione e di inclusione (2020-2022) che sono state riviste e modulate alla luce del quadro pandemico attuale. Questo, nell’intento di rispondere a una situazione inedita che richiedeva, necessariamente, la revisione del disegno e delle azioni progettuali per accompagnare il personale e i responsabili dei nidi e delle scuole dell’infanzia, i bambini e le bambine e i loro genitori in una situazione senza precedenti.