Si è concluso nella giornata del 13 marzo l’evento “ARCA, ipotesi di speranza per un’utopia concreto nel tempo di un nuovo diluvio”, tenutosi presso il campus IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia) di Mestre. Sono stati oltre trenta gli studiosi che hanno preso parte con entusiasmo, curiosità e apertura all’evento, ed hanno lavorato suddivisi in team per approfondire e confrontarsi sui differenti assi tematici scelti.
«La scelta di organizzare l’evento nella forma dei gruppi di lavoro è determinata da un principio epistemologico, metodologico – ha spiegato Michele Marchetto, vicedirettore dello IUSVE e direttore scientifico della collana “Arca” di Castelvecchi Editore – che è quello della connessione fra le discipline. Il materiale che abbiamo raccolto sarà rielaborato e proposto nella forma di un manifesto dell’ecologia integrale».
- Walter Magnoni, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), ha coordinato il gruppo che si è occupato delle questioni antropologiche ed etiche legate al diritto, ed ha messo in evidenza l’urgente necessità di «un’antropologia solida, capace di superare il dualismo tra soggetto e oggetto e di includere la dimensione della cura, elemento centrale nell’ecologia integrale».
- Angela Ales Bello, docente alla Pontificia Università Lateranense (Città del Vaticano), ha guidato il gruppo che si è dedicato al tema della spiritualità e della fraternità, ed ha messo in luce due prospettive: una trascendenza nell’immanenza e una trascendenza come riferimento al divino.
- Rocco D’Ambrosio, docente della Pontificia Università Gregoriana (Roma), ha gestito il gruppo che ha approfondito il tema dal punto di vista politico, sociale ed economico, ed ha messo in evidenza le difficoltà nel far crescere una vera coscienza ecologica, proprio perchè frenata da un individualismo radicato e da una scarsa consapevolezza della crisi che interessa sia l’ambiente che l’uomo.
- Davide Girardi, responsabile dell’Osservatorio “Giovani e Futuro” e docente presso lo IUSVE, ha seguito il gruppo che ha analizzato il tema della solidarietà e della prossimità, ed ha reso esplicita la necessità di ripensare questi concetti in un’ottica più ampia attraverso nuove narrazioni.
- Fabio Pasqualetti, docente presso Università Pontificia Salesiana (Roma), ha coordinato il gruppo dedicato alla comunicazione, tecnologia, intelligenza artificiale e arti visive, ed ha riflettuto sul ruolo della tecnologia e sulla necessità di armonizzarla con la visione della casa comune, affinché possa essere realmente al servizio dell’uomo e del suo ambiente.
«Questo evento — ha proseguito Marchetto — ci ha permesso di riprendere il filo conduttore che ha legato i 27 volumi della collana Arca di Castelvecchi che abbiamo pubblicato dal 2021 ad oggi intorno al tema dell’ecologia integrale ai nuovi stili di vita».
Sono stati due giorni di impegno intenso, come ha confermato Lorenzo Biagi, vicedirettore IUSVE delegato al progetto “Ecologia Integrale e nuovi stili di vita” e condirettore scientifico della collana Arca, rivelatisi inedita opportunità di scambio e di arricchimento culturale, in quanto sono riusciti a suscitare il confronto diretto tra autori della collana Arca e studenti. «Uno scambio esperienziale e culturale che non si ferma qui – ha concluso Biagi – ma ci stimola a qualificare ulteriormente la formazione, non solo sulle azioni da intraprendere, ma soprattutto sul modo di essere».
L’evento, arricchito per gli autori ospiti da una visita culturale nella città di Venezia, ha registrato una buona presenza di iscritti e ha suscitato interesse anche da parte della stampa internazionale.
Alessia Fattorel per #CubeLive
Video: Matteo Contarin @doppelmedia