Schede dei corsi

INSEGNAMENTI DI BASE

Criminologia
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Formazione a distanza: 16 ore
Docenti: Prof. Marco Monzani, Prof.ssa Susanna Vezzadini e Prof. Emilio C. Viano
Descrizione sintetica:
Sezione I – Introduzione alla criminologia – Prof. Marco Monzani e Prof. Emilio C. Viano
Di fronte a fatti criminosi, magari particolarmente efferati e di grande impatto emotivo, società e individui sono spesso tentati di rivolgere lo sguardo altrove e di eludere le proprie incertezze rifugiandosi in idee precostituite e in rassicurazioni illusorie. Il tentativo di individuare alla base di qualsiasi fatto criminoso un unico fattore criminogeno quale fattore causale, assieme al rischio di banalizzare il c.d. fenomeno criminale, è sempre più presente nella società attuale, tesa a ricercare chiavi di lettura eccessivamente semplificate di fenomeni che meritano invece una lettura alquanto complessa.
Il corso si prefigge l’obiettivo di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi che stanno alla base delle odierne letture dei fenomeni criminali e scrutare le mutevoli fattezze del crimine proponendo una chiave di lettura complessa e multifattoriale. Obiettivo del corso è inoltre quello di analizzare il modo con cui il crimine viene raffigurato dai mezzi di comunicazione di massa e affrontato dalle istituzioni attraverso le diverse politiche criminali.
Particolare attenzione verrà poi riservata ai due protagonisti del reato, autore e vittima, e soprattutto alla loro relazione.
Ulteriore obiettivo del corso è quello di proporre riflessioni in merito alla c.d. prevenzione del crimine.
Sezione II – Vittimologia – Prof.ssa Susanna Vezzadini e Prof. Marco Monzani
Il corso vuole offrire una preparazione generale sui temi d’interesse disciplinare con particolare attenzione agli aspetti vittimologici (legati cioè alla figura della vittima di reato), relazionali (legati cioè allo studio delle relazioni e delle interazioni tra autore e vittima prima, durante e dopo il reato) e investigativi. Si tratterà della nascita della Vittimologia e della sua collocazione all’interno delle scienze criminali. La vittima prima, durante e dopo il reato. La vittima in mancanza del reato. La vittima prima durante e dopo il processo. La vittima in mancanza del processo. Le “vittime incredibili”: v. immaginaria, v. simulatrice, v. negatrice, v. dissimulatrice. La “vittima di suicidio”.
Bibliografia essenziale:
Balloni A., Viano E. (a cura di), IV Congresso Mondiale di vittimologia. Atti della giornata bolognese, Bologna, Clueb, 1989.
Forti G., L’immane concretezza. Metamorfosi del crimine e controllo penale, Milano, Raffaello Cortina, 2000.
Monzani M., Percorsi di criminologia, Padova, Libreriauniversitaria, 2011.
Monzani M., Il sopralluogo psico-criminologico, Milano, Giuffré, 2013.
Monzani M., Manuale di psicologia giuridica. Elementi di psicologia criminale e vittimologia, seconda edizione, Padova, Libreriauniversitaria, 2013.
Monzani M., La scienza del crimine, Padova, Libreriauniversitaria, 2015.
Monzani M., Bertoli E., Manuale di vittimologia. Nuovi modelli esplicativi in criminologia e vittimologia, Padova, Libreriauniversitaria, 2016.
Monzani M., Giacometti A., La violenza contro le donne. Verso un approccio clinico-giuridico, Padova, Libreriauniversitaria, 2016.
Vezzadini S., La mediazione fra vittima e autore di reato nel contesto italiano, Autonomie locali e servizi sociali, n. 2, 2004.
Vezzadini S., La vittima di reato tra negazione e riconoscimento, Bologna, Clueb editore, 2006.
Vezzadini S., Per una sociologia della vittima, Milano, FrancoAngeli, 2012.
Vezzadini S., A proposito di ruoli scomodi: vittime minorenni e procedimento penale minorile, Minori e Giustizia, n. 1, 2013.
Viano E.C., Monzani M., Madre Terra è stanca!, Padova, Libreriauniversitaria, 2014.

Psicologia investigativa
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Formazione a distanza: 16 ore
Docente: Prof. Marco Monzani
Descrizione sintetica:
Sezione I – Psicologia giuridica – Prof. Marco Monzani
La psicologia giuridica si occupa delle interazioni fra la persona e il sistema giuridico nel suo complesso. Si presenta pertanto come ambito specialistico orientato ad analizzare, comprendere e strutturare interventi efficaci per quanto attiene la pratica giudiziaria sotto il profilo civile, penale e minorile. La scena giuridica richiede conoscenze specifiche che possono essere spese in qualità di esperto, consulente e perito al servizio della pratica del diritto in ognuna delle sue estensioni. L’obiettivo della psicologia giuridica consiste nel focalizzare le problematiche umane che maturano in seno all’ambito forense o che lo circondano dando vita a specifici spazi che richiedono conoscenze e atti particolareggiati Fanno parte della psicologia giuridica: la psicologia investigativa, orientata all’analisi dell’intreccio criminale, allo studio della scena del crimine, alla realizzazione dei profili criminali e di analisi del crimine nella fase delle indagini; la psicologia forense, che si occupa del processo e di tutto ciò che circola attorno ad esso; la psicologia criminale, che si occupa della fenomenologia e della genesi delle condotte criminali, dello studio della personalità dei soggetti autori di reato e di come detta personalità possa avere rilevanza in ambito giuridico; la psicologia giudiziaria, che si interessa dei comportamenti e delle relazioni che si verificano fra i principali attori del processo (civile, penale e minorile); da qui la distinzione tra psicologia del processo e psicologia nel processo. Il corso vuole offrire una preparazione generale sui temi d’interesse disciplinare con particolare attenzione agli aspetti criminologici e vittimologici, relazionali (legati cioè allo studio delle relazioni e delle interazioni tra autore e vittima prima, durante e dopo il reato), investigativi e forensi.
Sezione II – Psicologia dell’investigazione – Prof. Marco Monzani
La psicologia investigativa costituisce un tema relativamente nuovo per la cultura psicologica italiana. A fronte di un interesse diffuso per le vicende di carattere investigativo e criminologico, l’atteggiamento scientifico di chi è impegnato nella ricerca sta soltanto ora assumendo una certa indipendenza, grazie anche ad un intenso impegno sul piano del metodo e delle tecniche di indagine. Il campo dell’investigazione richiede un approccio complesso, multidisciplinare e interdisciplinare; è necessario creare un coordinamento tra tutti coloro che operano nel settore ma per far questo è necessario che la psicologia investigativa si dia una più solida veste istituzionale e si legittimi sul piano disciplinare, creando un proprio spazio di autonomia, a livello della comunità scientifica, oltre che della comunità accademica. La psicologia investigativa necessita di un forte radicamento nella realtà istituzionale e accademica, perché questo radicamento favorirebbe un processo di dialogo con le forze dell’ordine e la magistratura, ricercando le sinergie necessarie per costituire progetti di ricerca comuni e una condivisione di intenti anche di carattere professionale: collaborazioni, indagini congiunte, incarichi professionali, formazione e aggiornamento degli operatori, ecc.
Bibliografia essenziale:
Gulotta G., Breviario di psicologia investigativa, Milano, Giuffré, 2008.
Monzani M., Crimini allo specchio. Omicidi seriali e metodo scientifico, Milano, FrancoAngeli, 2007.
Monzani M., Il sopralluogo psico-criminologico, Milano, Giuffré, 2013.
Monzani M., Manuale di psicologia giuridica. Elementi di psicologia criminale e vittimologia, seconda edizione, Padova, Libreriauniversitaria, 2013.

Psicopedagogia forense
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Formazione a distanza: 16 ore
Docenti: Dott.ssa Silvia Autellitano, Prof. Marco Ballico e Dott.ssa Laura Castellani
Descrizione sintetica:
Sezione I – Mediazione sistemica – Dott.ssa Silvia Autellitano e Prof. Marco Ballico
Verranno descritte in chiave sistemica le prassi di intervento messe in atto dalla rete dei servizi (Scuola, Servizi Sociali, Autorità Giudiziaria, centri specialistici, …) nella presa in carico di minori devianti con particolare attenzione a quelli che commettono reati di violenza sessuale. Verranno indicate le metodologie cliniche che possono essere adottate, fornendo informazioni anche sugli strumenti utilizzati.
Sezione II – Psicologia della prevenzione della violenza domestica – Dott.ssa Laura Castellani
Verrà analizzata la psicologia della prevenzione della violenza domestica attraverso l’esperienza di operatori del Centro Anti-Violenza del Comune di Venezia.
Sezione III – Esercitazioni – Dott.ssa Silvia Autellitano e Prof. Marco Ballico
Verranno presentati alcuni casi, sui quali verranno proposte ai corsisti delle esercitazioni pratiche in piccoli gruppi, attraverso analisi dei casi e visione di spezzoni di sedute psicoterapeutiche.
Bibliografia essenziale:
Merenda A., Miano P., Polizzi C., Salierno R., La presa in carico dei minori abusanti: ruolo degli operatori e competenze emotive, Maltrattamento e abuso all’infanzia, 13, 2, 2011, pp. 33-53.
Rusconi M., Adolescenti abusanti tra punizione e trattamento, Minori Giustizia, 3, 2009, pp. 115-121.
Sabatello U., Spissu M., Caratteristiche psicopatiche in adolescenti autori di reato di violenza sessuale: uno studio descrittivo, Minori e Giustizia, 3, 2009, pp. 122-128.
Scardaccione G., Integrazione tra mediazione sociale e mediazione penale: ruolo del mediatore e ruolo dei servizi dell’amministrazione della giustizia, Minori Giustizia, 3-4, 2001.

Diritto
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 32 ore
Formazione a distanza: 8 ore
Docenti: Prof. Stefano Canestrari, Avv. Piercarlo Collivignarelli, Dott.ssa Immacolata Mannarella e Prof. Marco Monzani,
Descrizione sintetica:
Sezione I – Fondamenti di diritto penale sostanziale – Prof. Stefano Canestrari e Prof. Marco Monzani
Verranno affrontate le seguenti tematiche: società, sicurezza e diritto; i diritti fondamentali; delitto e pena; la struttura del diritto penale; la difesa sociale attraverso il processo.
Sezione II – Fondamenti di diritto penale processuale – Avv. Piercarlo Collivignarelli
Verrà affrontato il processo penale dalla notitia criminis al giudicato, con breve excursus sugli aspetti esecutivi e sulle pene alternative.
Sezione III – Le indagini difensive – Avv. Piercarlo Collivignarelli
Verrà affrontata la disciplina delle c.d. indagini difensive alla luce della legge 397 del 2000 sul c.d. giusto processo.
Sezione IV – Elementi di diritto penitenziario – Dott.ssa Immacolata Mannarella
Verranno affrontate le principali tematiche legate all’esecuzione penitenziaria con particolare riferimento alla realtà carceraria del Veneto.
Bibliografia essenziale:
Antolisei F., (a cura di Conti L.), Manuale di diritto penale. Parte speciale, Milano, Giuffré, 2002.
Enciclopedia del Diritto, Garzanti, 2001.
Mercone M., Izzo F., Compendio di diritto processuale penale, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone, 1995.
Forza A., Il processo invisibile, Venezia, Marsilio Editori, 1997.

Psicodiagnostica forense
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Formazione a distanza: 16 ore
Docenti: Dott.ssa Rachele Gigliotti e Prof.ssa Tiziana Magro
Descrizione sintetica:
Per tutelare il minore si raccoglie troppo spesso la sua testimonianza senza porsi alcun filtro critico, senza riflettere sul contesto di riferimento, senza chiedersi se le sue dichiarazioni possano essere attendibili. In sostanza, si dimentica che esiste una psicologia dello sviluppo a ricordare che il bambino non può essere equiparato al soggetto adulto e che sono necessari strumenti adatti al suo livello di sviluppo e alle abilità cognitive che possiede. Si vorrebbe pertanto indirizzare i corsisti a conoscere i principali strumenti che possono aiutare a discriminare se il minore possa avere o meno le competenze per testimoniare, alla luce anche dei protocolli operativi condivisi dal mondo scientifico.
Bibliografia essenziale:
De Cataldo Neuburger L., La testimonianza del minore, Padova, Cedam, 2005.
Magro T., Codognotto S., La testimonianza del minore: strumenti e protocolli operativi, Rimini, Maggioli, 2012.

Psichiatria infantile forense
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Formazione a distanza: 16 ore
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Dott. Antonino Calogero, Dott.ssa Miriam Lazzaretto, Prof. Mario Magrini e Dott. Maurizio Pitter.
Descrizione sintetica:
Sezione I – Psicologia dinamica della violenza e dell’abuso – Prof. Mario Magrini e Dott. Maurizio Pitter
Verrà studiata la struttura di personalità del violento e della vittima e verranno affrontati i segnali psicopatologici relativi l’abuso sessuale, l’incesto, le molestie sessuali e i maltrattamenti. Si affronteranno poi le tematiche della manifestazione del maltrattamento (elementi anamnestici di sospetto, esame clinico), degli indicatori fisici (segnali fisici del maltrattamento fisico), degli indicatori comportamentali e manifestazioni psichiche, degli indicatori fisici e comportamentali dell’abuso sessuale e delle modalità e caratteristiche dell’intervento clinico medico. Infine, l’attenzione si orienterà sulla psicologia dinamica dell’emergenza in tema di violenza e abuso: i disturbi della personalità in relazione alla violenza e all’abuso; le vicissitudini cliniche inerenti al trauma; le riflessioni cliniche sulla psicoterapia di bambini e adolescenti traumatizzati.
Sezione II – I pazienti psichiatrici giudiziari: cura e recupero tra presente e futuro – Dott. Antonino Calogero e Dott.ssa Miriam Lazzaretto
Si tratterà del destino del paziente psichiatrico autore di reato, ritenuto non imputabile per vizio di mente e pericoloso socialmente, soffermandosi sui concetti di imputabilità, capacità di intendere e di volere e pericolosità sociale. Si rileverà come dal reato si arrivi all’applicazione della misura di sicurezza detentiva nelle REMS. Ci si soffermerà sul cambiamento avvenuto tra OPG e REMS.
Bibliografia essenziale:
Calogero A., Superamento degli OPG – Attuazione del DPCM 1 aprile 2008, Psichiatria, Psicologia e Diritto, 1, 1, 2011.
Calogero A., La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Dignitas percorsi di carcere e di Giustizia, 2012.
D’Aloja E., Maviglia R., Evoluzione del concetto di violenza sessuale, comportamenti da adottare in pronto soccorso, in Della Corte F., Olliveri F., Enrichens F., Manuale di medicina d’urgenza, Milano, McGraw-Hill, 2002.
Fioritti A., Melega V., Valutazione e follow up di una popolazione internata in ospedale psichiatrico giudiziario, in De Girolamo G., Picardi A., Morosini P., Progetto nazionale salute mentale, Rapporti Istisan, 00/12, Roma, Istituto Superiore di Sanità, 2000. 
Fornari U., Trattato di psichiatria forense, Torino, Utet, 2000.
Manacorda A., Folli e Reclusi. Una ricerca sugli internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari Italiani, Perugia, USHER, 1988.
Munno D., Kornmuller A.M., Barbantini M., Zullo G., Esperienze sessuali indesiderate e disturbi alimentari; implicazioni psicoterapeutiche, Minerva Psichiatrica, 42, 2001.
Sofsky W., Saggio sulla violenza, Torino, Einaudi, 1998.
Volterra V., Psichiatria forense, criminologia ed etica psichiatrica – seconda edizione, Milano, Masson, 2010.

Teoria e tecnica peritale
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Formazione a distanza: 16 ore
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Prof. Fabio Benatti, Prof. Amato Luciano Fargnoli, Dott.ssa Sonia Moretti e Prof. Marco Monzani
Descrizione sintetica:
Sezione I – Elementi di teoria e tecnica peritale – Prof. Fabio Benatti e Prof. Marco Monzani
L’obiettivo è quello di presentare, tramite un approccio fortemente applicativo, le principali tecniche peritali (supportate dalle principali teorie riconosciute dalla comunità scientifica di riferimento) attraverso le quali si sviluppa una consulenza tecnica. Verranno analizzati casi giudiziari passati in giudicato al fine di studiarne l’approccio utilizzato dai diversi consulenti, delle diverse parti processuali. Si tratteranno consulenze di carattere psicologico, psichiatrico, criminologico e medico-legale.
Sezione II – Analisi criminologica di un caso di fratricidio – Prof. Luciano Amato Fargnoli e Dott.ssa Sonia Moretti
Analisi della percezione sociale del delitto. Analisi ed esame della scena del crimine. Le valutazioni peritali della difesa. La strategia difensiva e le valutazioni criminologiche.
Bibliografia essenziale:
Fargnoli A.L., Moretti S., L’incredibile testimone, Torino, Utet, 2005.
Fornari U., Trattato di psichiatria forense, Torino, Utet, 2000.
Gulotta, G., (a cura di), Elementi di psicologia giuridica e di diritto psicologico, Milano, Giuffré, 2002.
Pisapia, G., Sulle tracce dell’investigatore, Padova, Imprimitur, 1999.
Pisapia, G., Manuale operativo di criminologia, Padova, CEDAM, 2014.
Volterra, V., Trattato italiano di psichiatria. Psichiatria forense, criminologica ed etica psichiatrica, Milano, Masson, 2006.

Antropologia, etica e deontologia
Crediti formativi universitari (CFU): 5
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Formazione a distanza: 16 ore
Docenti: Prof. Silvio Ciappi e Prof. Marco Monzani
Descrizione sintetica:
L’elemento di carattere etico e deontologico rappresenta parte fondamentale della formazione di un professionista, in questo caso di un consulente tecnico. L’insegnamento si propone di sottolineare le principali tematiche legate all’etica e alla deontologia professionale, non trascurando questioni di carattere squisitamente tecnico, quali ad esempio la tematica del segreto professionale, del consenso informato, del trattamento sui minori e della normativa sulla privacy.
Bibliografia essenziale:
Calvi E., Gulotta G., Il codice deontologico degli psicologi. Commentato articolo per articolo, Milano, Giuffré, 1999.
Corradini A., Crema S., Lupo M., Kaneklin L.S., Etica e deontologia per psicologi, Roma, Carocci, 2007.

LABORATORI IN AULA

Letteratura criminologica
Crediti formativi universitari (CFU): 1
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Dott.ssa Chiara Camerani, Prof. Carlo Andrea Robotti e Dott. Andrea Rossi
Descrizione sintetica:
Sezione I – La criminalità dei colletti bianchi – Dott. Andrea Rossi
La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi (Solone 638 a.C. – 558 a.C.). Partendo da questa celebre frase, la sezione si articola in un percorso storico-criminologico che trae la sua origine dal primo utilizzo del termine White Collar Crime avvenuto nel 1939 ad opera del criminologo americano Edwin H. Sutherland, per svilupparsi, attraverso le diverse teorie sociologiche sul fenomeno della criminalità dei colletti bianchi, portandoci ai giorni nostri, arrivando a dimostrare l’assoluta attualità del fenomeno.
Sezione II – Satanismo e derive settarie pericolose – Dott.ssa Chiara Camerani
Partendo da una breve disamina delle principali correnti di pensiero, l’insegnamento intende offrire gli strumenti di lettura e analisi dei fenomeni settari secondo una impostazione scientifica e neutrale, tenendo conto delle variabili bio-psico-sociali che intervengono in fenomeni di tale complessità. Periodi di crisi, grandi mutamenti sociali e tecnologici, spesso stimolano un ritorno alla religiosità e spingono a ricercare certezze in forme di spiritualità alternative. Ma quando l’aderenza ad un culto è da considerare pericolosa? E come individuare gli elementi che possano indicare una deriva distruttiva? Satanismo, sette distruttive, manipolazione mentale, sono termini che balzano spesso ogni onori delle cronache. La grande confusione nata attorno a questi concetti spesso rende difficile all’operatore trarre degli elementi pratici utili a decodificare i fenomeni e ad intervenire su di essi. Particolare attenzione, quindi, sarà rivolta ai protocolli di individuazione e intervento in caso di derive settarie pericolose o di presunti crimini satanici.
Sezione III – Psicopatologia sessuale e crimine – Dott.ssa Chiara Camerani e Prof. Carlo Andrea Robotti
Non c’è limite a ciò che un uomo può trovare sessualmente gratificante né ostacolo a ciò che può fare a sé e agli altri. In questo senso lo studio della psicopatologia sessuale si presenta come un percorso complesso che implica aspetti psicologici, culturali, sociali, antropologici e criminologici. I concetti di norma sessuale, sessualità deviante e alternativa, parafilia, reato sessuale verranno approfonditi attraverso l’esame e la descrizione di casi. Particolare attenzione verrà prestata alle principali teorie sull’origine della perversione ed alle sue tante declinazioni, partendo dalle attuali manifestazioni di sadomasochismo “ludico” fino a giungere alle forme criminali di espressione sessuale, con particolare attenzione verso le modalità più rilevanti dal punto di vista criminologico quali sadismo, pedofilia, esibizionismo, voyeurismo, frotteurismo, feticismo, necrofilia, vampirismo e cannibalismo. 
Bibliografia essenziale:
Aceranti A., Vernocchi S., Stelle e Stalle, Roma, Istituto di Scienze Forensi e Biomediche, 2010.
Aceranti A., Vernocchi S., Se non sarai mio non sarai di nessuno, Roma, Istituto di Scienze Forensi e Biomediche, 2011.
Calesini G., Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, Roma, Laurus Robuffo, 2009.
Camerani C., Cannibali. Le pratiche proibite dell’antropofagia, Roma, Castelvecchi, 2010.
Carillo B.F., Investigare il crimine d’autore con la psicologia e la criminologia investigativa, Roma, Laurus Robuffo, 2009.
Donato L., Masciandaro D., Criminalità e intermediazione finanziaria, Milano, Edibank, 1997.
Fogel G.I., Myers W.A., Perversioni e quasi perversioni nella pratica clinica, Roma, Il Pensiero Scientifico, 1994.
Galanter M., Culti, Carnago, SugarCo,1989.
Galullo R., Economia criminale, Milano, Il Sole 24 Ore, 2010.
Gayraud J.F., De Saint Victoir J., I nuovi orizzonti del crimine organizzato, Roma, Storia e Studi sociali, 2013.
Green Stuart P., I crimini dei colletti bianchi, Milano, Università Bocconi, 2008.
Introvigne M., Indagine sul satanismo. Satanisti e anti-satanisti dal Seicento ai nostri giorni, Milano, Mondadori, 1994.
Mucchi Faina A., Il conformismo, Bologna, Il Mulino, 1998.
Rampin M., Tecniche di Controllo Mentale, Roma, Aurelia, 2010.
Re S., Mindfucking. Come fottere la mente, Castelvecchi, Cooper, 2003.
Stoller R.J., Perversione. La forma erotica dell’odio, Milano, Feltrinelli, 1978.
Strano M., Manuale di Criminologia Clinica, Roma, SEE, 2005.
Strano M., Manuale di investigazione Criminale, Roma, Nuovo Studio Tecna, 2011.
Sutherland E.H., Il crimine dei colletti bianchi, Milano, Giuffré, 1987.
Traimond J.M., Piacere dolore potere. Un approccio anarchico al sadomasochismo, Milano, Elèuthera, 2007.
Valcarenghi M., Ho paura di me. Il comportamento sessuale violento, Milano, Mondadori, 2007.

Analisi scientifica
Crediti formativi universitari (CFU): 1
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Prof. Francesco Donato, Prof.ssa Rosa Maria Gaudio e Col. Dott. Giorgio Stefano Manzi
Descrizione sintetica:
Sezione I – Elementi di medicina legale – Prof.ssa Rosa Maria Gaudio
In questa sezione verranno fornite le basi relative al contributo della medicina legale all’ambito delle indagini criminali; in particolare, si analizzerà il contributo che la vittima deceduta potrà fornire all’indagine attraverso la valutazione della causa e dell’epoca della morte.
Sezione II – Elementi di criminalistica – Prof. Francesco Donato
In questa sezione verranno affrontate le tematiche relative alle indagini scientifiche e alle indagini difensive, oltre al problema dell’identificazione in criminalistica.
Sezione III – Turismo sessuale e pedopornografia – Col. Dott. Giorgio Stefano Manzi
In questa sezione verranno affrontate le strategie investigative e di prevenzione volte al contrasto del turismo sessuale e della pedopornografia. Particolare attenzione verrà riservata alla tematica della pedopornografia online.
Bibliografia essenziale:
Ceccaroli G., Sulle tracce del delitto, Padova, Imprimitur, 2000.
Donato F., Criminalistica e tecniche investigative, Sesto Fiorentino, Olimpia, 2006.
Donato F., Criminalistica Forense: tecniche e protocolli delle indagini, Milano, FrancoAngeli, 2012.
Monzani M., Il sopralluogo psico-criminologico, Milano, Giuffré, 2013.
Paternò S., Diana P., Il segnalamento e il sopralluogo, Roma, Laurus Robuffo, 2002.
Picozzi M., (a cura di), Crime Classification Manual. Il manuale dell’FBI sulla classificazione e investigazione dei crimini violenti, Centro Scientifico Editore, 2008. 
Picozzi M., Zappalà A., Criminal Profiling. Dall’analisi della scena del delitto al profilo psicologico del criminale, McGraw-Hill Companies, 2001.

Audizione protetta
Crediti formativi universitari (CFU): 1
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Prof. Fabio Benatti, Prof. Giovanni Battista Camerini e Prof.ssa Melania Scali.
Descrizione sintetica:
Sezione I – Psicologia della testimonianza – Prof. Giovanni Battista Camerini
La sezione affronterà la tematica della psicologia della testimonianza del minore: la raccolta della testimonianza: procedure e metodi. La Convenzione di Lanzarote. La valutazione dell’idoneità testimoniale. Le Linee Guida Nazionali sull’ascolto del minore testimone e la Carta di Noto III. 
Sezione II – L’ascolto protetto del minore – Prof. Fabio Benatti e Prof.ssa Melania Scali
La sezione avrà l’obiettivo di affrontare i nodi metodologici e procedurali dell’ascolto del minore vittima/testimone di reato nelle diverse fasi della procedura penale. Dal punto di vista teorico verranno affrontati i temi della valutazione dell’attendibilità del minore e della credibilità del suo resoconto testimoniale. Ampio spazio verrà riservato allo studio della suggestionabilità. Verrà usata anche una metodologia formativa di tipo analogico, quali simulate, visione di audizioni protette, … in modo che i partecipanti possano confrontarsi direttamente su tali aspetti anche “provandosi” come esperti con specifico incarico da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Bibliografia essenziale:
Benatti F., Il mito della minorità, IUSVEducation Rivista interdisciplinare dell’educazione, 2, 2013.
Benatti, F., La suggestionabilità, in Codognotto S., Magro T., La testimonianza del minore, Rimini, Maggioli, 2012.
Caffo E., Camerini G.B., Florit G., Criteri di valutazione nell’abuso all’infanzia. Elementi clinici e forensi, Milano, McGraw-Hill, 2004. 
Cavedon A., Calzolari M.G., Come si esamina un testimone, Milano, Giuffré, 2001.
De Leo G., Scali M., Caso L., La testimonianza, Bologna, Il Mulino, 2005.
Fargnoli A.L., Moretti S., L’incredibile testimone. I processi della memoria nella testimonianza, Torino, UTET, 2005.
Howitt, D., Pedofilia e reati sessuali contro i bambini, Torino, Centro Scientifico Editore, 2000.
Mazzoni G., Si può credere a un testimone? La testimonianza e le trappole della memoria, Bologna, Il Mulino, 2003.
Mazzoni G., Psicologia della testimonianza, Roma, Carocci, 2011.

Teoria e tecnica della dinamica di gruppo
Crediti formativi universitari (CFU): 1 
Lezioni frontali in aula: 24 ore 
Docenti: Prof. Silvio Ciappi e Prof. Francesco Milanese 
Descrizione sintetica: 
Verranno analizzati casi criminologici specifici effettuando un focus particolareggiato sulle dinamiche psicologiche e sulle modalità di analisi investigativa relativa ai protagonisti delle vicende giudiziarie.
Bibliografia essenziale: 
Bauman Z., Vita liquida, Bari, Laterza, 2008. 
Carr M.T., Whitty A.N., Incontri@moci. Le relazioni ai tempi di internet, Trento, Erickson, 2008.
Castells M., Galassia internet, Milano, Feltrinelli, 2002. 
Ciappi S., Orrori di provincia. Serial killer, assassini e pedofili dell’Italia profonda, Milano, Mondadori, 2005.
Ciappi S., Il vuoto dietro. Esercizi di anticriminologia, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 2010.
Ciappi S., Coluccia A., Giustizia Criminale. Retribuzione, riabilitazione e riparazione: modelli e strategie di intervento penale a confronto, Milano, FrancoAngeli, 1997. 
Ciappi S., Palmucci V., Toccafondi I., Scala P., Aggressori sessuali. Dal carcere alla società: ipotesi e strategie di trattamento, Milano, Giuffré, 2006

Mediazione sociale e penale
Crediti formativi universitari (CFU): 1 
Lezioni frontali in aula: 24 ore
Docenti: Prof. Francesco Milanese e Prof. Marco Monzani
Descrizione sintetica:
Sezione I – Mediazione dei conflitti – Prof. Francesco Milanese
Il modulo intende affrontare in modo esperienziale aspetti teorici e pratici della mediazione dei conflitti sia in ambito familiare che sociale. Saranno affrontati pertanto sia aspetti di carattere generale che rivestono particolare importanza nel processo di mediazione, quali le tecniche di comunicazione, con particolare riguardo all’ascolto empatico, sia aspetti peculiari del conflitto nelle relazioni umane, quali l’escalation, lo stallo, la negoziazione. Assieme agli aspetti teorici, come si è detto verranno proposti momenti laboratoristi in cui i corsisti saranno chiamati a vivere esperienze di conflitto e di mediazione del conflitto.
Sezione II – Mediazione penale – Prof. Marco Monzani
Brevi cenni sulla mediazione penale. La mediazione penale in ambito adulti e i vincoli di carattere costituzionale. Mediazione penale e mediazione extra-penale. La figura del mediatore. La mediazione penale nel contesto minorile: minori autori di reato e processo penale minorile. Sospensione del processo e la messa alla prova. Funzioni educative del processo penale minorile (DPR. 448/88). L’adolescente criminale: tecniche di intervento, di cura e di assessment.
Bibliografia essenziale:
Bouchard M., Mierolo G., Offesa e riparazione. Per una nuova giustizia attraverso la mediazione, Milano, Mondadori, 2005.
Picotti L., La mediazione nel sistema penale minorile, Padova, Cedam, 1998.
Scardaccione G., Baldry A., Scali M., La mediazione penale. Ipotesi di intervento nella giustizia minorile, Milano, Giuffré, 1998. 

TIROCINIO 
È previsto lo svolgimento di 250 ore di tirocinio presso strutture convenzionate con l’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE) entro e non oltre la conclusione del master. IUSVE è convenzionato con associazioni scientifiche professionali operanti nel settore clinico-forense, istituti penitenziari, istituti psichiatrici, studi legali e altre realtà professionali inerenti l’esperienza didattica del master universitario interdisciplinare di I livello in Criminologia, Psicologia investigativa e Psicopedagogia forense. La segreteria tirocini IUSVE (referente Dott.ssa Cinzia Tieuli) seguirà i corsisti per quanto riguarda l’individuazione delle strutture convenzionate o la valutazione di proposte di nuovi convenzionamenti. Sarà, infatti, possibile stipulare nuove convenzioni sulla base delle esigenze e delle indicazioni fornite dai singoli corsisti. 

TESI 
L’esame finale consiste nella discussione di un elaborato scritto (tesi di natura compilativa o sperimentale) su una delle tematiche affrontate durante il master o relative all’attività di tirocinio svolta. Il direttore scientifico, il coordinatore didattico ed i docenti invitati saranno a disposizione del corsista per eventuali indicazioni bibliografiche e suggerimenti utili allo svolgimento della tesi.