Sono aperte le immatricolazioni per la nuova edizione del Master in Counseling educativo 2015-2018.

Il percorso didattico formativo per il Master in Counseling educativo – Primo livello dello IUSVE fa riferimento ad un modello integrativo. Il counselling integrativo rispetto alla pratica educativa enfatizza il valore intrinseco di ogni persona e risponde in modo appropriato ed unificante rispetto alla complessità del funzionamento umano dal punto di vista affettivo, comportamentale, cognitivo, fisiologico e spirituale.

Il termine ‘integrativo’ riferito al counselling ha molteplici significati. In primo luogo, riguarda la possibilità di integrare aspetti disconosciuti, non consapevoli o irrisolti del Sé per renderli parte di una personalità coesa, ricostituita nella sua interezza. Il processo integrativo riduce l’adozione di meccanismi di difesa che, per loro natura, tendono ad inibire la spontaneità ed a limitare la flessibilità nel risolvere i problemi, nel mantenere la salute e nel relazionarsi alle persone. In sintesi, l’approccio integrativo aiuta le persone ad affrontare l’esistenza in modo aperto e creativo, ad abbandonare lo scudo difensivo di aspettative, opinioni ed atteggiamenti precostituiti, per ritrovare un contatto pieno ed autentico con il mondo.

Il counseling integrativo si occupa, inoltre, di integrare i vari sistemi affettivo, cognitivo, comportamentale e fisiologico all’interno della persona, estendendo la consapevolezza ai sistemi sociali e transpersonali in cui vive. La concezione dello sviluppo umano, alla base di tale approccio, prevede che, per ogni fase, intervengano compiti evolutivi accresciuti, sensibilità ai bisogni, crisi ed opportunità per nuovi apprendimenti.

Il counseling integrativo integra anche i differenti punti di vista sul funzionamento umano. Ad esempio, all’interno di una prospettiva dinamica e sistemica sono integrati gli approcci psicodinamico, centrato-sul-cliente, comportamentale, cognitivo, la terapia della famiglia, la terapia della Gestalt, le psicoterapie corporee, la teoria delle relazioni oggettuali, la psicanalisi del Sé e l’analisi transazionale. In effetti, ciascuno di questi approcci è in grado di offrire una spiegazione parziale del comportamento e ciascuno di essi si arricchisce del contributo degli altri. Gli interventi educativi adottati dal modello integrativo si basano sulle attuali ricerche evolutive e sulle teorie riguardanti le difese autoprotettive che intervengono quando lo sviluppo normale è momentaneamente interrotto.

Lo scopo del counselling integrativo è di favorire l’interezza, tale che la qualità della persona e del suo funzionamento nello spazio intrapsichico, interpersonale e sociopolitico sia massimizzato, naturalmente rispettando i limiti personali dell’individuo e le costrizioni esterne.

Allo stesso modo, anche i counsellor sono tenuti a lavorare in un’ottica integrativa, in primo luogo con se stessi: pertanto, si sottolinea il processo di integrazione personale del counsellor. Oltre a valorizzare la sua crescita personale, il modello integrativo enfatizza l’impegno alla ricerca ed all’investigazione scientifica nell’area del counselling e dei campi attinenti. I counsellor sono moralmente obbligati a mantenere il dialogo interdisciplinare con colleghi appartenenti ad orientamenti diversi e ad aggiornarsi continuamente rispetto agli sviluppi della loro disciplina.

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