Numero 14 - Dicembre 2019

Questo numero si apre con l’articolo scritto da Roberto Albarea ed Enrico Orsenigo (Iusve), il quale riprende alcune suggestions di un importante convegno internazionale che si è tenuto il 6-7-8.giugno 2019, a Cagliari, dal titolo Education and Post-Democracy, convegno cui hanno partecipato alcuni docenti e ricercatori dello Iusve.

Il saggio riprende alcune tesi di Colin Crouch affiancandole ad altre riflessioni (democrazia, post-democrazia, populismo e tecno-populismo, eventuali risposte dell’educazione) le quali testimoniano come il tema sia caratterizzato da una notevole complessità, tale da investire in modo decisivo i modi di vivere e di ‘stare’ nella contemporaneità.

Il contributo dal titolo: Skills e Capabilities: verso una formazione integrata, autore Cristiano Chiusso (Ph.D. in Education e docente Iusve), fa il punto sui livelli della formazione e sottolinea la generatività dell’approccio integrato, affermando come «L’incrocio tra la classica didattica alle competenze e una nuova didattica alle capacitazioni permetterebbe l’incontro tra capitale umano e sviluppo umano, la crescita del soggetto come professionista e allo stesso tempo come persona».

Una fondamentale (e tradizionale) quaestio che ha segnato il percorso dell’educazione, almeno a partire dalla Modernità.

Alicia Sianes Bautista, pedagogista e Dottore di ricerca in Educazione Comparata e Storia dell’educazione presso la UNED di Madrid, nel suo elaborato articolo: Il problema della pedagogía in Spagna e il suo ruolo come disciplina accademica nell’università, espone un interessante excursus in merito alla collocazione della disciplina pedagogica nel contesto spagnolo. Ne emergono alcuni fattori: come la pedagogia in Spagna sia stata influenzata, in parte, da altri modelli europei, come quello tedesco o quello  francese; il suo rapporto con le altre scienze umane, l’esigenza di conciliare in maniera intelligente (e il contributo della dott.ssa Sianes ne fa testo) l’assetto epistemologico, gli aspetti riguardanti la riflessione teorica e le ricadute sul piano dell’azione, senza trascurare il decisivo elemento che investe la professionalità docente e la sua formazione.

Tale rassegna si conclude con il contributo di Michele Marchetto (Iusve), in collaborazione con i neo-laureati dell'Istituto: Luca Cremasco, Francesco Manfré, Denis Rossi ed Emma Sorarù, dal titolo Alle cose stesse. Conoscere la fenomenologia come fondamento della psicologia. Tale contributo infatti si distingue per la sua articolazione: da un lato, vengono riformulati alcuni punti fondanti della fenomenologia husserliana; dall'altro, sono presenti riflessioni,  commenti e suggestioni attinenti la tematica affrontata. La tematica riguarda un interrogativo fondamentale in merito allo statuto epistemologico della psicologia in relazione alla filosofia. In effetti, l'idea è quella di mantenere una tensione tra le due visioni disciplinari, in modo che tale rapporto costituisca un nodo centrale per la professionalità dello psicologo.