Criminologia narrativa

L’utilizzo di una cornice di riferimento in chiave narrativa costituisce una prospettiva pressoché innovativa in criminologia e soprattutto nella sua applicazione forense. Comprendere i “perché” del crimine attraverso il dipanarsi delle molteplici narrazioni degli autori, delle vittime, del mondo della giustizia e della società in genere permette di addentrarsi nella complessa fenomenologia dell’atto violento.
Obiettivo principale della criminologia narrativa è infatti ascoltare e analizzare accuratamente le storie di vita criminali per attribuire un senso alla parte oscura della realtà che a volte si concretizza in un atto violento. Fare “narratologia criminale” significa andare al di là di una concezione puramente sintomatologica e riduttivista dell’agito criminale. Questo volume rappresenta una delle prime sintesi organiche dei principali modelli di criminologia narrativa nel panorama editoriale italiano e straniero, e riporta tutti gli studi e le ricerche più influenti in ambito psicologico e criminologico intorno al paradigma narrativo. 
Completa il volume una serie di contributi di “in action” di studiosi italiani che si cimentano, secondo diverse prospettive, nell'applicazione di questo controverso e innovativo paradigma della psicologia e della criminologia contemporanea.

Autori:
Silvio Ciappi, criminologo e psicoterapeuta, svolge attività di docenza in varie università italiane. Ha lavorato nelle carceri, come giudice dei minori, e come psicopatologo forense ha preso parte a numerose consulenze e perizie in ambito giudiziario. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifi che, tra cui 25 libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue. È esperto in tema di politiche per la sicurezza della Commissione Europea e di altri organismi internazionali. Tra le sue ultime opere ricordiamo: Psicologia giuridica (Firenze, 2016), L’uomo che non voleva morire (Verona, 2017).
Giulia Schioppetto
è dottoressa in Psicologia clinica e Criminologa specializzata in Criminologia, Psicologia investigativa e Psicopedagogia forense presso lo IUSVE di Venezia. Collabora con l’International Society of Criminology (ISC) di Washington DC e con il Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia (SCRIVI) dello IUSVE. È inoltre volontaria all’interno dell’associazione Granello di Senape e collabora con la Casa di Reclusione di Padova e con la redazione di Ristretti Orizzonti.

Dettagli del libro
Narrare il gesto atroce: introducendo

PARTE PRIMA
La psicologia narrativa: una metafora per comprendere la vita (Giulia Schioppetto, Silvio Ciappi)
La narrativa criminale e la criminologia narrativa (Giulia Schioppetto, Silvio Ciappi)
La narrativa criminale applicata: la scuola americana, inglese e italiana (Giulia Schioppetto)
Bibliografia

PARTE SECONDA
Raccontare il male: L’Avversario di Emmanuel Carrère (Francesco Ricci)
Kurt Cobain e Marlon Brando: ri-tratti di voce (Giuseppe Roberto Troisi)
Galline, conigliette, volpi e vacche sacre: immagini e stereotipi di un bestiario femminile minimo (Sara Montagnani, Silvio Ciappi)
Duca Lamberti, medico detective, ovvero la responsabilità morale del criminologo (Adolfo Francia)
Aperta al vento e ai forestieri: la città di Luciano Bianciardi (Cristiania Panseri Marini)
Entertainers, militanti e ri-scrittori. Un’analisi criminologica del rapporto tra letteratura e criminalità (Vincenzo Scalia)
A colloquio con il “mostro”: applicazione dei tre modelli criminologico-narrativi a un caso di cronaca nera italiana (Giulia Schioppetto)

Editore: libreriauniversitaria.it
Collana: Scienze criminologiche e vittimologia
A cura di: Silvio Ciappi, Giulia Schioppetto
Data di Pubblicazione: marzo 2018
EAN: 9788862929592
ISBN: 8862929595
Pagine: 456
Formato: brossura

Per acquistare il libro clicca qui