Lo IUSVE partecipa al festival delle relazioni di Verona

Titolo: Giovani interconnessi. Pratiche digitali attraverso app, smartphone e piattaforme online
Data: 3 maggio 2019
Ore: 14.30
Luogo: Campus di Verona - Aula A

Dall’1 al 5 maggio 2019 si terrà a Verona il Festival delle Relazioni, un luogo, reale e virtuale, in cui potersi davvero “incontrare”, per scoprire e sperimentare una pluralità di strumenti e connessioni da utilizzare liberamente nel progettare e consolidare il proprio futuro.

Venerdì 3 maggio 2019, lo IUSVE partecipa al Festival delle Relazioni di Verona con una tavola rotonda dal titolo “Giovani interconnessi. Pratiche digitali attraverso app, smartphone e piattaforme online”. 
Il convegno si svolgerà alle ore 14.30 presso il Campus IUSVE di Verona e il dibattito sarà condotto, con il coinvolgimento degli studenti, da tre docenti IUSVE esperti in materia: prof.ssa Drusian Michela, prof. Magaudda Paolo e prof. Scarcelli Marco.

I dati di «EUKIDS Online» secondo una ricerca realizzata da OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con La Direzione Generale per lo Studente mostrano che il 51% dei ragazzi di 9-10 anni, l'82% di quelli di 11-12 anni, l'89% di quelli di 13-14 e il 97% di quelli di 15-17 anni usano lo smartphone. Non solo: il 44% usa internet quotidianamente quando è in giro da solo per andare da qualche parte (per strada, sui mezzi pubblici, etc).

IUSVE allora ha affrontato il problema anche dal punto di vista dei contenuti. 
I giovani hanno lo smartphone, d’accordo, ma come lo usano? In che modo lo smartphone trasforma le relazioni interpersonali? Quali significati e pregiudizi guidano i giovani nell’uso di questa tecnologia? E in generale: qual è il ruolo di questo strumento nella loro vita quotidiana?




«L’incontro - spiega Cosimo Marco Scarcelli, docente di IUSVE - si concentrerà sulle implicazioni dell’utilizzo di piattaforme e mobile app in relazione a differenti ambiti dell’esperienza dei giovani italiani, e in particolare rispetto ai processi di costruzione dell’identità, dell’articolazione delle relazioni sociali. Musica, foto, social network, ma anche la durata della batteria e le riflessioni sulla presenza costante del telefono cellulare nella vita quotidiana sono temi in continuo mutamento e di cui bisogna tenere conto se si vuole comunicare veramente con i ragazzi».

«Come Università salesiana - spiega intanto Mariano Diotto, direttore del Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE -  ci impegniamo a conoscere sempre il mondo dei giovani e questa ricerca ha proprio questo obiettivo. È necessario capire come stanno cambiano le nuove generazioni e come queste tecnologie cambino le loro abitudini e influiscano sull’identità, ma senza partire con un approccio negativo o di demonizzazione. Tutte le novità a noi adulti all’inizio fanno paura, e in alcuni casi vi è anche un abuso di queste APP e delle piattaforme on line, ma il nostro compito è di comprendere il significato che i giovani danno a questi dispositivi tecnologici per poter essere loro d’aiuto ed educarli ad un uso corretto e responsabile».

Il Festival prevede circa 140, eventi a calendario, proposti da ben cento tra istituzioni, enti, associazioni culturali e di volontariato operanti sul territorio. Gli eventi avranno luogo presso le sedi degli stessi enti e associazioni coinvolti, dislocati nel cuore della città di Verona.

La partecipazione all’evento è gratuita.




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