Digital people. Tracce di antropologia digitale. Tra clinical model e development model

Il volume intende fornire alcune chiavi di lettura rispetto al focus "digital people", con un approccio transdisciplinare fra prevenzione, clinica ed empowerment educativo. Per poter operare con competenza educativa nella società multi-schermo - dove si moltiplicano le cornici - e all'interno di un contesto profondamente e di continuo rivoluzionato dalla new-media communication, emerge l'esigenza della figura di un professionista riflessivo post-digitale, un professionista di confine che - rispettando ogni epistemologia - sappia andare oltre una visione esclusivamente clinica (clincal model) per collocarsi in una prospettiva di sviluppo (development model). 
Il volume intende fornire alcune chiavi di lettura rispetto al focus “digital people”, con un approccio transdisciplinare fra prevenzione, clinica ed empowerment educativo. Per poter operare con competenza educativa nella società multi-schermo – dove si moltiplicano le cornici – e all’interno di un contesto profondamente e di continuo rivoluzionato dalla new-media communication, emerge l’esigenza della figura di un professionista riflessivo post-digitale, un professionista di confine che – rispettando ogni epistemologia – sappia andare oltre una visione esclusivamente clinica (clincal model) per collocarsi in una prospettiva di sviluppo (development model).

Autori:
Giovanni Fasoli è sacerdote dell’Opera Famiglia di Nazareth, bachelor in Filosofia e Teologia, counsellor, psicologo clinico ed educatore sociale. Insegna Psicologia dell’adolescenza, Pedagogia della realtà virtuale e Cyber-psicologia e new-media communication presso l’Università IUSVE di Venezia. 
Tra le sue pubblicazioni: Educatore rifl essivo (2016) e WebLife (2017).

Lino Rossi, antropologo, è dottore di ricerca in Sociologia, in Interazioni umane: psicologia di consumi, comportamento e comunicazione, e specialista in Criminologia clinica; insegna Antropologia del corpo e della cura e Psicologia delle diff erenze culturali: clinica della violenza e del trauma presso l’Università IUSVE di Venezia. È autore di oltre 250 pubblicazioni.

Dettagli del libro

Prefazione. Lo smartphone e l’inconscio
Posizione 2.5. Ipotesi di una psicopedagogia post-digitale 
Introduzione. La “ragione antropologica”

Parte I. Ipotesi di “mutazione antropologica”: “nuovo neolitico” e “ritorno al futuro”
1. Digital life: digital people
2. Life on the screen: screen generation
3. Second life: IAD

Parte II. Dalle teorie ad alcuni percorsi di intervento
4. Clinical model: web therapy
5. Development model: decision making

Conclusione. Verso un’etnografia digitale e una “geografia della mente”
Postfazione. Oltre il “clinical model”
Bibliografia

Editore: libreriauniversitaria.it
Collana: Psicologia ed educazione
Data di Pubblicazione: ottobre 2018
EAN: 9788833590691
ISBN: 8833590690
Pagine: 264
Formato: brossura

Per acquistare il libro clicca qui